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Il Futuro dell'Energia Solare in Italia: Cooperazione, non Protezionismo

Francesco Emmolo, General Manager LONGi Solar Technology Italia

Intervista con Francesco Emmolo, GM LONGi Italia sul nuovo Decreto FER X Transitorio, il Regolamento NZIA e la sfida della transizione energetica

ITALY, August 29, 2025 /EINPresswire.com/ -- LONGi Solar Technology è leader globale nel settore del fotovoltaico, con un impegno costante nella ricerca, sviluppo e produzione di tecnologie solari altamente efficienti. Con questo Q&A, Francesco Emmolo, General Manager Italia e Grecia di LONGi intende offrire una prospettiva costruttiva sulle recenti normative, come il Decreto FER X transitorio e il Regolamento NZIA, sottolineando un punto fondamentale:

Una transizione energetica efficace non si costruisce con misure protezionistiche, ma attraverso la promozione delle tecnologie più avanzate e una cooperazione internazionale.

D: Il decreto introduce incentivi che privilegiano il 'Made in Europe'. Come si posiziona LONGi, considerando che gran parte della produzione è in Asia?

Francesco Emmolo: "Questa è una domanda cruciale che mette in luce le sfide e le opportunità di un mercato globale. Per noi di LONGi, il criterio del 'Made in Europe' non rappresenta un ostacolo, ma un'ulteriore conferma della nostra strategia di lungo termine. Abbiamo un piano industriale ben definito e una presenza produttiva strategicamente diversificata. Con fabbriche consolidate in Vietnam e Malesia, e un nuovo impianto in costruzione in Indonesia, siamo in grado di servire i mercati internazionali in modo flessibile e resiliente. Queste sedi produttive, pur non essendo in Europa, ci permettono di mantenere alti standard di qualità e di efficienza logistica, fornendo moduli di ultima generazione che competono su tutti gli altri criteri di merito, come l'efficienza e l'impronta di carbonio, che, come abbiamo visto, sono premiati dal decreto. Non escludiamo certo investimenti in Europa, ma servirebbe un piano chiaro che ci dia una prospettiva di lungo periodo. Purtroppo, iniziative di singoli stati non spostano molto e non ci permettono la programmazione necessaria per investire "

D: L'introduzione di criteri non-price e un contingente riservato a prodotti europei rischiano di aumentare i costi complessivi per il settore. Qual è il vostro punto di vista su questo aspetto e quali alternative proponete?

Emmolo: "Riteniamo che ci sia un rischio concreto che questa misura, pur con le migliori intenzioni, possa tradursi in un aumento dei costi, sia in termini di incentivi statali che di spesa per gli operatori che dovranno acquistare prodotti più cari. L'obiettivo di supportare la filiera europea è condivisibile, ma l'approccio scelto potrebbe non portare i benefici sperati e al tempo stesso rallentare l'adozione di energia pulita. A nostro avviso, anziché creare delle barriere, sarebbe più efficace promuovere una cooperazione internazionale tra i maggiori player del settore. Un'alleanza tra aziende europee e globali come LONGi potrebbe portare a una crescita condivisa, a un trasferimento di know-how e a un'accelerazione della transizione energetica, senza costi aggiuntivi e con un impatto maggiore e più duraturo per il bene comune."

D: Come vedete l'evoluzione del mercato fotovoltaico italiano nei prossimi anni alla luce di questo nuovo scenario normativo?

Emmolo: "L'Italia ha un potenziale enorme per le energie rinnovabili e il decreto FER X transitorio è un passo nella giusta direzione per valorizzare la qualità. Ci aspettiamo che il mercato diventi più sofisticato e che gli operatori, come EPC e sviluppatori, diano maggiore peso non solo al prezzo, ma anche a fattori come l'affidabilità del produttore, la qualità del prodotto e il suo impatto ambientale. Ciò spingerà il settore verso standard più elevati, con un beneficio per tutti gli stakeholder e, in ultima analisi, per l'intero sistema energetico nazionale."

D: Qual è il messaggio principale che vorrebbe trasmettere agli operatori del settore e ai policy maker italiani riguardo alle sfide attuali e future?

Emmolo: "Il messaggio è chiaro: l'innovazione e la cooperazione sono la chiave per una transizione energetica di successo. Le sfide climatiche richiedono soluzioni globali e non possono essere affrontate con logiche protezionistiche che rischiano di alzare i costi e rallentare i progressi. I policy maker dovrebbero promuovere un dialogo aperto con tutti gli attori del mercato per creare un ambiente che non solo supporti l'industria locale, ma che lo faccia in modo complementare al mercato internazionale. A tutti gli operatori del settore, invece, consigliamo di guardare oltre il prezzo e di investire in partner che offrano stabilità, innovazione e un impegno tangibile per la sostenibilità. La partnership giusta è quella che ti garantisce la massima efficienza e affidabilità nel lungo periodo."

Maggie Bell
Sunbeam Communications GmbH
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